domenica 22 giugno 2014

Au revoir, Aix-en-Provence!

"All good things come to an end". Purtroppo questa frase è sempre vera. Gli esami sono finiti, il semestre si è concluso, e tra addii e lacrime sono tornata a "casa". Le virgolette sono necessarie, mi sembra strano chiamare casa Roma dopo aver considerato Aix come la mia casa per tutto questo tempo.
Gli ultimi giorni in Francia sono stati davvero intensi. Prima di tutto ho dato il mio ultimo esame di francese antico il 12 maggio, non so ancora il voto ma credo sia andato piuttosto bene, avevo studiato parecchio (incredibile ma vero, ho anche trovato il tempo per aprire qualche libro :-P).

 Le ultime gite fuori Aix di cui ho parlato erano Cassis e Monaco, ma ce ne sono state altre. L'11 maggio sono stata a Saint Tropez e a Cap Taillat. Saint Tropez è una cittadina molto interessante, ma la domenica in cui è stata organizzata la gita era anche il giorno del raduno internazionale delle Harley Davidson, quindi non ho potuto godermi a pieno la bellezza del luogo perché c'era il delirio, per dirlo in una sola parola. Motociclette, centinaia, migliaia di motociclette ovunque! Comunque...siamo riusciti a vedere abbastanza, girando per le bellissime e soleggiate vie del centro. Devo dire che è una città molto carina, ma onestamente non capisco il perché di tanta fama. Sarà che sono di parte, perché per me la città più bella sarà sempre Marsiglia..! :P Il mercato comunque era bellissimo ed enorme! Ecco qualche foto:




Cap Taillat è una riserva naturale non molto distante da St Tropez, un luogo di mare con un paesaggio mozzafiato. La camminata è stata lunghissima e il sentiero che conduce alla spiaggia è davvero difficile da transitare a causa della pavimentazione irregolare e delle frequenti salite e discese, ma sicuramente ne è valsa la pena.



Il weekend successivo sono stata a Cannes per il festival, insieme ad un gruppo di amici, sempre con una gita organizzata per noi studenti.
E' stata una giornata bellissima, abbiamo girato per le strade di una Cannes super affollata, pranzato sulla spiaggia, e assistito all'inizio del festival (anche se non siamo riusciti a vedere nessun attore perché in quel momento eravamo a cena al ristorante indiano...ahahah! Il richiamo della fame è stato più forte).
A Cannes ci ero già stata per una settimana quando avevo 14 anni ma me la ricordavo diversa, sarà che ero lì per un corso di francese quindi non l'avevo davvero girata molto. E poi non c'era l'atmosfera del festival!



Facendo un rapido bilancio, in questo semestre sono riuscita a visitare nove città, inclusa Aix: Marsiglia, Nizza, Cannes, Monte Carlo, Cassis, Saint Tropez, Parigi, Arles. Sono molto soddisfatta! Marsiglia, Nizza e Parigi erano sulla mia lista, le altre non le avevo nemmeno programmate, quindi è andata molto meglio di quanto pensassi.

Per quanto riguarda gli ultimi giorni ad Aix, sicuramente l'unica parola che può riassumerli è intensi. Pieni di feste sicuramente, ma anche di addii e arrivederci, e lacrime! Purtroppo è sempre così...quando arrivi in un posto nuovo passi i primi giorni a chiederti perché sei lì, come ti è venuto in mente di mollare tutto e andartene...ti chiedi se sei felice, ti domandi se conoscerai qualcuno, se riuscirai ad ambientarti, hai mille dubbi... Poi tutto passa così in fretta! Inizi a conoscere la tua nuova città, l'università, il modo di vivere del paese in cui ti trovi, e soprattutto inizi a conoscere le persone che saranno la tua famiglia durante quei mesi.
I mesi volano e quando arrivi al termine non sei mai pronto ad andartene. Vorresti sempre avere più tempo, qualche giorno, settimana o mese...a volte perfino restare per sempre! Ma alla fine sali su un aereo e sei di nuovo a casa tua, o almeno il posto che eri abituato a chiamare casa, perché ormai è difficile sentirlo tale dopo che "casa" era altrove... E' davvero una delle sensazioni più strane del mondo.


A volte mi chiedo se ne vale la pena. Gli addii sono sempre tristi, non ci si abitua mai. Salutare qualcuno con cui hai condiviso una parte importante della tua vita, con la consapevolezza che probabilmente non vi vedrete mai più, o comunque chissà quando... Sarebbe bello restare sempre nello stesso posto, con gli stessi amici, senza essere mai costretti a separarsi. A volte penso di fare questa vita, parto e dico "questa è l'ultima volta", mi viene voglia di restare in un posto per sempre.
Ma poi...è difficile da spiegare, ma quel sentimento che provo quando l'aereo atterra in una città sconosciuta, e riesco quasi a vedere tutte le avventure che ho davanti, mi emoziono pensando ad una nuova casa, a nuove persone, a tutte le strade che non ho ancora percorso ma che a breve percorrerò, è qualcosa di troppo forte per potervi rinunciare. E penso che sì, in fondo la tristezza e la sofferenza degli addii è un piccolo prezzo da pagare, se in cambio questo è ciò che ottengo.

Adesso la smetto di fare la poetica; chi mi conosce bene e sta leggendo queste righe probabilmente si sta anche chiedendo se sono davvero io che scrivo o se ho pagato qualcuno per farlo, lo so. AHAHA
Concludo con qualche foto e...alla prossima! Magari stavolta non aspetterò mille anni per aggiornare... D'oh.
Il bagno nella fontana vestita alle 4 di mattina andava fatto!





Tristezza dell'ultima sera!


martedì 13 maggio 2014

Cassis, Monaco, varie ed eventuali.

Non scrivo da un'eternità e non ho molte scuse, se non quella di non avere internet a Cuques (la residenza universitaria dove vivo) da più di due settimane...a quanto pare i francesi ritengono accettabile privare un edificio intero colmo di studenti della loro vitale connessione per un tempo illimitato..? Sorvoliamo.
L'ultima volta che ho scritto qualcosa è stato per raccontare la mia vacanza a Parigi. Nel frattempo ho visitato molte altre città in questa splendida regione e nelle zone limitrofe, prima fra tutte Cassis.
Sono stata a Cassis quando sono venuti i miei genitori a trovarmi qualche giorno, a fine marzo. La cittadina è molto piccola, circa 8.000 abitanti, ma è davvero bella, e soprattutto è famosa per le Calanques: si tratta di insenature di roccia che racchiudono il bellissimo e azzurrissimo mare provenzale, uno spettacolo davvero unico.
Io e i miei genitori abbiamo passato la mattinata in spiaggia (si stava molto bene, ma l'acqua era ancora gelida), poi dopo pranzo abbiamo fatto un tour in barca delle prima 3 calanques. L'alternativa era il tour a piedi, ma richiede almeno 3-4 ore, mentre in barca ci vuole un'ora e poi, beh...non si fatica! :-D
Il porto di Cassis

La spiaggia

Io e papà in barca

Una delle Calanques

A metà aprile sono stata a Monaco e Monte Carlo con una gita organizzata. La giornata era piuttosto grigia e la mattina è anche un po' piovuto, quindi le condizioni non erano l'ideale per godersi il panorama sul mare e la città; per fortuna il pomeriggio è finalmente uscito il sole e abbiamo potuto girare Monte Carlo, il casinò, i giardini giapponesi e il porto.



A Monaco abbiamo visitato anche il palazzo dei Principi, dove abbiamo potuto assistere al cambio della guardia.



Ormai il mio tempo a Aix-en-Provence è tristemente quasi giunto al termine. Mi rimangono esattamente sette giorni qui, poi torno in Italia per più di un mese prima di partire per gli USA. Ho finito gli esami che dovevo dare in Francia, l'ultimo l'ho avuto ieri e speriamo bene! Intanto mi godo la mia ultima settimana in vacanza :-)
Tra le ultime avventure qui ad Aix posso annoverare una mega festa a tema giungla (dove mi sono mascherata da zebra) in un edificio adibito a discoteca con quattro sale diverse; una gita al Colorado Provencal, ossia un parco che ha questo nome perché ricorda i canyon americani; una visita all'atelier Cézanne, lo studio del celebre pittore qui ad Aix; varie serate in discoteca, feste erasmus, serate al Coco Bohéme (la nostra sala da the preferita), serate narghilé, feste di addio; una manifestazione di protesta contro la corrida ad Arles il giorno di Pasqua. Ecco qualche foto:
L'atelier Cezanne
Zebra!
Mamma e papà

Al parco=P
Ora non ho molto tempo per scrivere, il prossimo post sarà più dettagliato e interessante spero!
Au revoir!

lunedì 31 marzo 2014

Qualche giorno a Parigi

La settimana dal 3 marzo al 9 ho avuto le vacanze di metà semestre, così ho preso un TGV (treno ad alta velocità francese) da Aix-en-Provence a Parigi, dove ho passato 5 giorni con Ryan, uno dei miei migliori amici (incontrato a Luneburg).
Parigi è davvero una bella città e sono stata soddisfatta del viaggio (non fosse che abbiamo passato le sere a fare festa e il giorno a camminare per ore e ore, e l'ultimo giorno praticamente non vedevo l'ora di tornare a casa solo per dormire, ma questa è un'altra storia... :-D). L'ultima volta che ho visitato una capitale europea che a detto di tutti è stupenda (Berlino) sarei voluta scappare già dal primo giorno, quindi ero leggermente diffidente nei confronti di Parigi, ma devo dire che è stato tutto all'altezza delle mie aspettative.
Il primo giorno ci siamo incontrati verso le 3, io venivo da Aix e lui da Luneburg passando per Amsterdam; ci siamo subito recati presso l'ostello che avevamo prenotato per posare le valigie. Posto fighissimo (so che è una parola troppo informale e stupida per essere usata su questo blog, ma davvero non ci sono altri modi per definirlo): piano terra che consiste in un ristorante/bar aperto tutto il giorno, discoteca nel seminterrato, l'unica pecca era avere altre 10 persone in camera, le prima due notti ci è capitato un gruppo di fastidiosissime ragazze che hanno pensato bene di fare una festa in camera l'unica notte in cui avevo deciso di andare a letto presto, totalmente irrispettose, rumorosissime...per fortuna i coinquilini delle ultime due notti erano di gran lunga migliori!
La nostra stanza - mia mamma dice che sembra un carcere :-)
Insomma, dopo esserci ambientati nell'ostello siamo partiti alla volta della Torre Eiffel, un classico... Quando siamo arrivati a destinazione eravamo abbastanza delusi: insomma, non è altro che una torre di ferro, non c'è proprio nulla di speciale. Ma poi, dopo aver fatto una fila di 20 minuti per usare uno stupido bagno, usciamo da quel tugurio ed ecco l'illuminazione, nel vero senso della parola: la torre risplendeva e luccicava sullo sfondo di un cielo sempre più buio. Ed è stato in quel momento che abbiamo finalmente colto la bellezza del monumento simbolo della città di cui tutti parlano!
Dopo averla ammirata per un po', era ora di cena, così abbiamo scelto un ristorante nei dintorni e ci siamo goduti la nostra prima cena parigina, a base (per me) di pasta al tartufo e Mojito :-)
Quindi, siamo tornati in ostello e...party! Il bar al piano terra era davvero molto frequentato, complici forse i prezzi vantaggiosi per i clienti dell'ostello (2 long drinks al prezzo di uno 7 giorni su 7 a qualsiasi ora). Abbiamo conosciuto un gruppo di ragazzi/e inglesi che, per dirla alla romana, stavano fori come 'n balcone! Ahaha abbiamo davvero passato una bella serata in loro compagnia!

Gli effetti del 2x1 sui drink sono visibili...
Il giorno dopo, imprecando per il mal di testa e la nausea, siamo partiti alla volta della famosa Avenue des Champs Elysés, da Place de la Concorde all'Arc du Triomphe. Siamo anche saliti sulla cima dell'arco, da cui abbiamo potuto godere di un fantastico panorama di Parigi, che ripagava tutti quei maledetti scalini per raggiungerlo :-D
Abbiamo pranzato in un ristorante lì vicino, poi abbiamo fatto rapida visita ai Jardins du Luxembourg, per arrivare infine al Pantheon.
Forse sarà insolito, ma il Pantheon è sicuramente il posto che mi è più piaciuto a Parigi. Dentro è così grande e maestoso, da togliere il fiato! Per non parlare dell'emozione che ho provato quando ho visto le tombe di Victor Hugo e Voltaire...quasi mi mettevo a piangere, Voltaire è il mio eroe, e su un capolavoro di Hugo sto scrivendo la mia tesi di laurea, potete immaginare la mia reazione nel "trovarli" là (sapevo che le spoglie di Hugo erano nel Pantheon, ma onestamente non sapevo che fosse anche il caso di Voltaire).

Per concludere in bellezza, sempre sulla scia di Hugo e della mia tesi, la tappa successiva è stata la famosa Notre Dame de Paris. Che dire...sublime! Sicuramente l'avrei apprezzata ancora di più se non ci fosse stato quel milione, milione e mezzo di persone :-D ma anche così, è un posto davvero meraviglioso, e poi da sempre sognavo di visitarla, di camminare per quelle navate austere immaginando Quasimodo che si dispera per la sua Esmeralda... Forse sono pazza, ma amo il romanzo (e il musical) alla follia, e trovarmi nella cattedrale che l'ha ispirato è stato davvero emozionante.
Anche la seconda serata l'abbiamo passata al bar dell'ostello, dove abbiamo conosciuto un ragazzo (o forse dovrei dire uomo, vista l'età) della Malaysia davvero simpatico! In effetti gli ostelli hanno molti lati negativi (condividere la stanza, coinquilini rumorosi, bagni in comune, zero privacy...) ma sono i posti migliori per conoscere nuove persone e ascoltare le loro storie di viaggi, una delle cose che preferisco.
Abbiamo preso qualche drink al bar e poi siamo andati a ballare alla discoteca del piano di sotto. Inutile dire che il titolo della giornata successiva è stato indubbiamente "Hangover al Louvre" ahahah! Un'esperienza mistica, camminare fra tutte quelle sale come due zombie, ammirando opere d'arte magnifiche mentre si cerca di restare in piedi e si bevono 3-4 bottigliette d'acqua l'ora... Ma d'altronde me lo aspettavo quando ho avuto l'idea di partire con Ryan, scene come questa sono all'ordine del giorno quando siamo insieme :-D
Il Louvre, comunque, è davvero un posto straordinario...avrei voluto passarci 2 o 3 giorni lì dentro, li meriterebbe davvero.

Dopo il Louvre abbiamo visitato Montmartre e la Basilica del Sacro Cuore. Il quartiere Montmartre è sicuramente la zona più bella e pittoresca di Parigi, con tutti i suoi artisti, le botteghe, il panorama... E il Sacro Cuore è la ciliegina ("ina") sulla torta, che domina la collina con la sua maestosità.
La sera sono andata a letto alle 9 perché non ne potevo più di camminare per la città stanca, con le occhiaie e i postumi, quindi ho deciso che avrei fatto una bella dormita di 12 ore per recuperare. Invece i nostri compagni di stanza hanno deciso (come avevo anticipato), proprio quella sera, di fare un festino in camera, fregandosene altamente del fatto che io, Ryan e un altro ragazzo stessimo dormendo. Brava gente :-)
Nemmeno i tappi per le orecchie potevano coprire tutto quel baccano. Ho finito per addormentarmi all'una passata, e con pensieri omicidi per la testa...
Il nostro ultimo giorno l'abbiamo passato al cimitero di Père Lachaise e abbiamo visitato le tombe di Proust, Wilde, Balzac, Jim Morrison, etc. Volevamo andare alle catacombe ma l'attesa per entrare era un'ora e mezza, c'era una fila enorme, così abbiamo rinunciato.
Siamo andati a pranzo, poi a vedere il famoso Moulin Rouge.
Non so chi sia questo tizio, ma ha una tomba favolosa!
Siamo rientrati in ostello verso le 4 e io ho deciso che avrei dormito fino alle 22 in modo da poter stare in giro tutta la notte (visto che il bus di Ryan partiva alle 7 di mattina, avevamo deciso di non dormire, uscire tutta la notte e rientrare solo per prendere le valigie).
Qualcosa ovviamente è andato storto in questo piano perfetto, o meglio, qualcuno... Prima siamo stati un po' a bere in ostello con il ragazzo della Malaysia (che è successivamente uscito con noi) e un altro ragazzo che era con noi in camera (coreano). Poi abbiamo preso la metro e siamo andati in centro, in un quartiere pieno di locali. Siamo entrati in una discoteca e abbiamo passato un po' di tempo lì, fino verso le 2, orario in cui Ryan, che aveva bevuto la quantità di alcol che ucciderebbe qualsiasi persona normale, ha iniziato a non ragionare più e a lamentarsi che voleva tornare in ostello. Inutile ricordargli il piano, inutile spiegargli che la metro riapriva alle cinque: dicendo che sarebbe tornato a piedi (impossibile) se n'è semplicemente andato, e con tutta quella gente non siamo riusciti a trovarlo. Alla fine ho preso un taxi con il ragazzo che era venuto con noi e sono rientrata, e per fortuna ho trovato Ryan che dormiva nel suo letto.
Il giorno dopo, com'era prevedibile, non si è svegliato in tempo e ha perso il bus (non preoccupatevi, è riuscito a tornare a Luneburg, seppur molte ore dopo :-D).
Io per fortuna ho preso il treno che avrei dovuto prendere, così 3 ore dopo e 10 gradi in più ero ad Aix, e il resto del giorno l'ho passato a dormire per riprendermi da questa "vacanza" in cui credo di aver percorso a piedi qualche migliaio di chilometri...ma ne è valsa la pena! :-D

lunedì 10 marzo 2014

Carnevale di Nizza, Salon du Cheval Camargue e altre avventure

Non ho scritto sul mio blog per più di un mese, sono stata molto indaffarata, ma adesso è ora di aggiornare prima che le cose da dire diventino troppe :-D
La vita a Aix va sempre meglio, ormai conosco tantissime persone provenienti da tutti i paesi del mondo (o quasi); le cose da fare sono sempre molte, che si tratti di feste e serate o di viaggi e gite, sicuramente non ci si annoia!
Aix offre molto da questo punto di vista: per essere una città piuttosto piccola, ci sono molti locali e discoteche per divertirsi la sera (inutile dire che questo influisce direttamente sulla mia salute fisica ed economica, ma vabbé, si vive una volta sola :-D); ma la città si trova anche in una regione piena di posti da visitare, di città artistiche, parchi, e ci sono spesso festival, giornate a tema e quant'altro.

Per esempio, il 15 febbraio io, Johanna (una ragazza tedesca) e Julia (una ragazza svizzera) siamo andate al Salon du Cheval Camargue, a Mas de la Cure, poco lontano da Arles (e circa un'ora e mezza da Aix, si raggiunge con 2 bus).
La Camargue è una zona che si estende tra i due bracci del delta del Rodano e vi si trova un parco nazionale di più di 800 km quadrati, habitat naturale di molte specie animali, tra cui appunto il cavallo che da questa zona prende il nome.
Io sono da sempre appassionata di cavalli, e per fortuna ho trovato due ragazze (Johanna e Julia) con questo stesso interesse, così siamo andate insieme all'evento, che si svolgeva in un maneggio. In uno dei due campi, dei cavalieri e amazzoni gareggiavano in un concorso di monta tipica del posto, mentre nell'altro venivano presentati diversi esemplari di cavalli per la vendita. C'erano anche molti stand di abbigliamento, attrezzature per il cavallo, e abiti tipici per la monta Camargue. Infine, abbiamo familiarizzato con molti esemplari in vendita nei loro box (e io mi sono innamorata di un puledro assolutamente adorabile :-)).



Domenica 23 marzo, invece, sono andata a Nizza per il carnevale, con una gita organizzata da un'associazione locale alla quale hanno partecipato molti altri studenti erasmus. Abbiamo raggiunto Nizza verso le 11 di mattina con il bus (da Aix sono circa 2 ore e mezza di viaggio). Il carnevale iniziava alle 2, così ne abbiamo approfittato per visitare la città, la magnifica costa, e il colle da cui si può godere di una vista stupenda:


Alle 14 è iniziata la parata di carnevale nel centro, ed è durata fino alle 16 e 30. Decine di carri hanno sfilato a tempo di musica, insieme a ballerini, musicisti, bambini che tiravano coriandoli, e gente mascherata. C'è stato il sole tutta la giornata e faceva caldissimo! Un tempo stupendo!
Anche noi abbiamo comprato delle maschere, che abbiamo poi indossato ad una festa erasmus il martedì successivo :-)




Dopo la parata ci siamo rilassate sulla spiaggia prima di riprendere il bus per tornare a Aix.
Nizza è davvero una città splendida, l'avevo già visitata ma è stato ben 7 anni fa e ci ho passato una sola giornata, quindi non mi ricordavo molto. E questo è stato il primo carnevale della mia vita, il che ha reso tutto ancora più interessante :-)

Nel frattempo, credo di aver trovato il mio posto preferito ad Aix, si chiama Coco Bohème, è un bellissimo locale dove si possono gustare tutti i tipi di thé e l'unica regola è togliersi le scarpe all'entrata. Ormai ci vado tutti i lunedì perché il lunedì è il giorno in cui c'è la fontana di cioccolato: si possono portare frutta e biscotti da casa o comprarli direttamente lì, e gustarli insieme alla cioccolata che cola a cascata per tutta la sera...stupendo!

La scorsa settimana sono stata a Parigi, ma farò un post separato per questo ;-)
Nel frattempo, au revoir!

mercoledì 5 febbraio 2014

Avventure a Aix + Marsiglia

Oggi sono passati esattamente 17 giorni dal mio arrivo a Aix-en-Provence, e devo dire che dal primo post che scrissi, in cui ero frustrata per i documenti, la pioggia, la stanza e la solitudine, sono cambiate molte cose per fortuna!
Prima di tutto, finalmente ho finito (o almeno spero) con i documenti, ho inviato la notifica di arrivo, le varie modifiche al piano di studi, ho stipulato l'assicurazione di cui avevo bisogno e ho ricevuto la mia carta studente... Ora non dovrei avere a che fare con scartoffie per un po'!
Ho capito come poter fare una lavatrice (anche se al poco modico prezzo di 5 euro ogni volta), ho trovato finalmente un supermercato, e ho imparato come arrivare nei posti di principale interesse, l'unico problema resta l'università: ieri ci ho messo 20 minuti a trovare la mia classe (e ormai è la terza volta)...io mi chiedo chi siano gli architetti che hanno avuto l'idea di progettare un'università enorme in cui ogni corridoio e porta è esattamente identico all'altro. E' un po' come trovarsi in un incubo dove corri e corri ma sembra di essere sempre nello stesso posto! :-D Comunque, alla fine ce l'ho fatta...per fortuna, conoscendo bene questo problema, sono uscita con un anticipo sufficiente da consentirmi di arrivare in tempo per l'inizio della lezione.
Infine, ho conosciuto molti studenti erasmus da tutta Europa (ma anche più lontano) e ho partecipato a diversi eventi nell'ultima settimana, per esempio la giornata crepes di domenica scorsa (in cui credo di aver mangiato almeno 5 crepes alla nutella), l'appuntamento al parco giovedì per giocare a Pétanque o qualcosa del genere (a cui non c'era nessuno degli organizzatori, e così noi studenti siamo andati a bere vino in un locale ahaha), il "compleanno" di un locale in centro sabato, una serata al ristorante messicano (serata divertente, ma cibo ahimé disgustoso, e ve lo dice una che AMA il messicano)... E per finire, ieri sera ho partecipato a una serata erasmus al Wohoo (lo stesso locale dove hanno organizzato la prima), le ragazze con cui ero andata lì se ne sono andate presto, ma io ho deciso di restare con delle persone appena conosciute, e da lì siamo andati a ballare in un club.. tipico! :-D
Insomma, pian piano mi sto ambientando e devo dire che non mi dispiace stare qui, sono contenta di essere rimasta nonostante i primi disagi e momenti in cui quasi volevo andarmene! A volte sono troppo drastica...

Comunque, sabato scorso sono stata a Marsiglia con altre due ragazze (Hana e Romina), ed è anche di questo che volevo parlare (come dice il titolo :-D).
Da Aix-en-Provence il tragitto è breve, circa 40 minuti di bus.
Appena arrivate alla stazione abbiamo preso due fermate di metro e siamo giunte al porto...che dire, bellissimo! Molti mi avevano parlato male di Marsiglia, definendola brutta, sporca e pericolosa. A me invece è piaciuta moltissimo sin dal primo momento in cui ho visto il mare e tutte quelle file di barche bianche...un panorama stupendo!
Abbiamo deciso di passare la giornata nei dintorni del porto e del centro, mentre la prossima visita la dedicheremo al Chateau d'If, un castello che si trova su un isolotto separato. Marsiglia è così vicina, e costa così poco (2 euro a/r con una carta che abbiamo fatto gratis chiamata Cartreize), che avremo molte occasioni di tornarci.

Comunque, ecco una foto del porto:

Dopo una camminata lungo uno dei bordi, siamo arrivate al Fort Saint-Jean e al MuCEM (Musée des civilisations de l'Europe et de la Méditerranée), da cui si godeva di una vista davvero mozzafiato, da un lato sulla città, dall'altro sul mare aperto:




Da lì siamo passate di fronte alla Villa Méditerranée, per poi giungere alla Cathédrale de la Major (bellissima all'esterno, ma purtroppo non visitabile all'interno causa lavori in corso). Abbiamo camminato per il quartiere Panier, un posto che ho adorato, pieno di edifici pittoreschi, con porte e finestre multicolore e bellissimi locali.


Tornando verso il porto ci siamo imbattute in diversi gruppi di musicisti di strada, tutti molto bravi e particolari, soprattutto questo gruppo di ragazzi dai vestiti variopinti che suonavano trombe, tromboni, tube, e simili, e che si sono esibiti in una performance davvero divertente attirando decine di spettatori.


Qualche altra foto della giornata:
Dolci :)

Romina, Hana e io

La ruota panoramica (su cui NON siamo salite)


PS: Ho raggiunto le mille visite al mio blog, e inoltre mi capita sempre più spesso che qualcuno mi dica che è un assiduo lettore (di solito persone dalle quali nemmeno me l'aspettavo)...quindi vorrei ringraziarvi, mi fa davvero piacere che ci sia qualcuno che legge davvero quello che scrivo :-D

martedì 28 gennaio 2014

Una giornata ad Arles

Sabato scorso ho passato la giornata ad Arles insieme ad un gruppo di studenti erasmus. Siamo partiti da Aix-en-Provence in bus alle 8 di mattina e rientrati verso le 6 di pomeriggio. Il viaggio dura circa un'ora.
E' una città di poco più di 50.000 abitanti e si trova in Provenza, nel dipartimento delle Bocche del Rodano. Questo territorio fu occupato già in età preistorica da popolazioni liguri, anche se solo nel VI secolo a.C. il territorio venne trasformato in emporio commerciale, che diventerà più simile a una città due secoli dopo.
Il comune di Arles è il comune più esteso della Francia, con 759 chilometri quadrati. Ma Arles è conosciuta soprattutto per il suo legame col pittore Van Gogh, che vi si trasferì nel 1888 e in cui dipinse molti dei suo quadri più famosi (La casa gialla; Albicocchi in fiore; La camera di Vincent a Arles; Girasoli; ecc).

Per quanto riguarda la nostra visita, abbiamo usufruito di un biglietto che, al costo di 7 euro (tariffa studenti) permette di visitare 5 diverse attrazioni, tra monumenti e musei.
La prima tappa è stato l'Anfiteatro, inaugurato nel lontano 80 d.C., e parte dei monumenti Patrimoni mondiali dell'umanità dell'UNESCO.

Abbiamo visto anche il Teatro Romano, ma abbiamo deciso di non entrare poiché non ne valeva la pena: è abbastanza piccolo, e poi si vede tutto quanto già da fuori.

Abbiamo passato circa un'ora al museo Réattu, che si trova sulle rive del fiume Rodano: come dice il nome, è incentrato sul pittore Réattu, ma ci sono anche dipinti di Picasso, Richier, e altri pittori, oltre che una sala riservata ad esposizioni di fotografia.
Da lì siamo passati ai Criptoportici, ossia praticamente la parte sotterranea di Arles, con vari corridoi, cunicoli, archi e pietre.

Il quarto monumento che abbiamo scelto di visitare sono le antiche Terme di Costantino, anche queste situate sul fiume, costruite nel IV secolo d.C., e abitate attualmente da un grosso gatto rosso :-D

Dopo abbiamo deciso di fare una passeggiata sulle rive del Rodano, un posto pittoresco in quanto se si attraversa si può godere della vista di buona parte del centro di Arles. 


L'ultimo monumento che abbiamo visitato è il convento di Saint-Trophime, accanto all'omonima chiesa, Patrimonio dell'umanità, che sorge sulla piazza della Republica.



Per quanto riguarda la vita a Aix-en-Provence, ieri lunedì 27 ho partecipato al primo evento erasmus ed è andato molto bene. Consisteva in una cena a base di piadine e poi un post-cena ad un locale che a quanto pare qui è molto famoso (The Wohoo), dove c'è stato un torneo di beer pong. Ho passato una bella serata e conosciuto altre studentesse erasmus molto simpatiche.
Per il resto, alterno momenti di esaltazione e felicità a momenti di depressione e sconforto. Credo che presto impazzirò, ma forse è normale per uno studente all'estero, specialmente con l'erasmus dove niente piove dal cielo e tutto bisogna andarselo a cercare.
Speriamo bene :-)

à bientôt