venerdì 22 novembre 2013

Brema: Beck's Brewery Tour

Un mese fa, io ed altri ragazzi del mio programma siamo andati a Brema per la visita guidata della Brewery della famosa birra Beck's. Abbiamo prenotato un tour in inglese qualche giorno prima. Il tour costa 10 euro a persona e ha una durata di circa due ore.
Prima di arrivare alla Brewery, siamo passati per il centro di Brema, una città davvero bellissima, e famosa per essere la patria dei quattro musicanti della fiaba della raccolta dei fratelli Grimm.
C'era anche una sorta di festival in corso, e le piazze e le strade erano piene di banchi che vendevano di tutto, dal cibo ai vestiti, ed era stato allestito anche un mini luna park. Purtroppo non siamo potuti restare molto, altrimenti avremmo fatto tardi per il tour.

Il birrificio della Beck's è nato nel lontano 1873, e la birra ha fin da subito ottenuto successo, diventando poi con il tempo una delle più famose al mondo.La chiave presente sul logo è il simbolo della città di Brema, e le due medaglie sono quelle vinte a Brema nel 1874 e a Philadelphia nel 1876. La varietà di Beck's più famosa è senz'altro la Pilsner, anche se il marchio Beck's offre una vasta gamma di birre, tra cui la blue (analcolica), la dark (scura), la Premier light (a ridotto contenuto di calorie), le varie Beck's aromatizzate (limone, lime, arancia, erbe), e altre ancora. Inoltre il marchio Beck's produce anche la Haake Beck, una birra che viene distribuita esclusivamente a Brema (e che abbiamo avuto modo di assaggiare alla fine del tour).La visita è stata molto interessante: la guida ci ha portati ad esplorare alcune parti del birrificio, tra cui quella in cui la birra si conserva e viene fatta presentare; è stato proiettato un filmato sulla storia del birrificio e uno su come la Beck's viene prodotta; abbiamo avuto modo di conoscere e toccare con mano gli ingredienti, e, ciliegina sulla torta, nel tour erano compresi 3 assaggi. Prima, ognuno di noi ha ricevuto una birra e dovevamo indovinare se si trattava di Beck's Pilsner o di Haake Beck. La risposta giusta era Beck's Pilsner, dopodiché ci è stata portata una Haake Beck e infine una bottiglia a nostra scelta (io ho preso quella al lime). Siamo usciti da lì tutti vagamente brilli :-D




lunedì 18 novembre 2013

Vita a Lüneburg

Mi sono resa conto che ho scritto sempre e solo (o quasi) di altre città, mentre ho parlato pochissimo della mia vita qui a Luneburg, quindi è il momento di recuperare e raccontare qualcosa!
Per due volte, in ottobre, sono stata con i miei amici al Vamos. Sarebbe una normale discoteca, se non fosse per una particolarità decisamente insolita per noi italiani: si trova nell'università, nel campus, tra i normali edifici in cui si svolgono le lezioni! Bello, eh? :-D

A fine ottobre sono venuti a trovarmi i miei genitori! Sono arrivati giovedì 24 ottobre: sono andata a prenderli all'aeroporto di Amburgo e li ho portati qui. La prima sosta è stato Jim Curry, perché dovevano assolutamente assaggiare il Currywurst (e perché lì ne fanno anche di vegani). Li ho portati a casa per disfare le valigie e farsi una doccia, poi siamo andati a cena da Mälzer, uno dei ristoranti/pub a mio parere migliori della città, dove producono anche la loro birra artigianale. Il giorno dopo...tour di Luneburg! Ovviamente l'hanno adorata; e come poteva essere altrimenti? E' una delle città più adorabili al mondo :-D
Sabato sera siamo andati a cena da Zwick, un ristorante/pub molto tipico e giovanile che i miei genitori hanno adorato. Con noi è venuto anche il mio amico Ryan perché i miei volevano conoscerlo :-D Qui hanno avuto un piccolo schock culturale: in Italia è abbastanza raro vedere persone oltre i 30 allegramente ubriache, mentre in Germania no... Ebbene, i nostri vicini di tavolo (un gruppo di 3 coppie sui 40-50 anni) hanno iniziato a conversare con noi in tutte le lingue (prima tedesco, poi inglese, poi quando ho detto di essere italiana provavano a parlare italiano), uno dei tipi ha iniziato a dare la mano a tutti noi e a congratularsi per i più vari motivi, mentre una delle signore ha abbracciato sia mia madre che mio padre, tutta entusiasta, baciandoli sulle guance. E' stata una scena troppo divertente, soprattutto perché mia mamma non sapeva come reagire ed è praticamente rimasta immobile guardando la signora con uno sguardo a metà tra il divertito e lo sbigottito. :-D
La domenica noi tre siamo andati ad Amburgo, e ho mostrato ai miei genitori la Rathaus, la Reeperbahn, varie chiese importanti, e li ho portati al Fishmarkt a mangiare pesce.
Lunedì siamo stati in giro per Luneburg per un po' di shopping e abbiamo cenato in un ristorante asiatico fantastico, dove ho potuto mangiare tanto di quel sushi vegano che quasi scoppiavo!
Il giorno successivo, martedì 29 ottobre, i miei sono ripartiti per Roma.

Il primo novembre, invece, c'è stata la festa di Halloween! Lo so che Halloween era il giorno precedente, ma purtroppo noi tutti avevamo un esame di tedesco il primo novembre (qui in Germania non è festa), così abbiamo rimandato di un giorno. Dopo l'esame io e un gruppo di amici siamo andati a fare shopping per i nostri costumi. Notare: mentre noi italiani per Halloween solitamente ci travestiamo in modi spaventosi, perché abbiamo il carnevale per le normali maschere, gli americani si travestono da qualsiasi cosa, non necessariamente paurosa. Così alla festa c'erano mucche, cervi, sceriffi, barboni, goth, bavaresi, personaggi di Star Wars, vecchiette, e chi più ne ha più ne metta! Io ho optato per un costume da Betty Boop, essendo semplice da realizzare: è bastato un vestito rosso, una giarrettiera, e una parrucca di riccioli neri.
(A destra: una delle poche foto decenti ;-))


(Las Vegas di notte :))
Ieri invece (domenica 17 novembre) io e altri 5 ragazzi siamo stati al Miniatur Wunderland ad Amburgo. Devo dire che mi aspettavo molto meno di quello che ho trovato, sono stata piacevolmente sorpresa, è un posto davvero interessante! Ci sono riproduzioni della Germania, degli USA, della Svizzera, della Danimarca e altri paesi, molto fedeli, ma la cosa più particolare è che sono in movimento, percorse da treni, aerei, corsi d'acqua e tanto altro. Inoltre, se ci si avvicina e si osservano bene tutte le minuscole persone che popolano i vari ambienti, ci si accorge che ognuno è impegnato in una qualche attività, ed è davvero interessante cercare di cogliere i dettagli. Per esempio, io ho notato un cadavere in acqua, una famiglia di pinguini, una torre umana sulla spiaggia fatta di persone in piedi una sopra l'altra, un piccolo aereo schiantatosi sulle parenti del Grand Canyon, due maiali impegnati a "riprodursi" (questa credo sia stata la cosa più curiosa :-D), e tanto altro! E' incredibile quanto si possa scoprire se si cerca di far caso ai dettagli, ce ne sono ovunque. Inoltre, all'incirca ogni 15-20 minuti, l'illuminazione cambia e viene simulato il tramonto del sole, poi la notte, poi il sorgere, e infine si torna alla normale luce diurna. Un posto assolutamente consigliato!

Sono stata anche a Schwerin e a Brema in quest'ultimo mese, ma farò dei post separati perché li meritano! Intanto, ecco qualche foto random scattata ultimamente :-)
Bis bald!

Festa a casa!

Io e i miei migliori amici al pub irlandese

Io in uno dei miei punti preferiti della città :)



Antica ferrovia non più in uso
Parco
Sasha, la mia nuova bici :)

giovedì 14 novembre 2013

Oktoberfest München!

Con poco più di un mese di ritardo, ecco il mio racconto sull'Oktoberfest! :-D
Sono partita il 3 ottobre da Luneburg e dopo circa 6 ore di treno con un cambio ad Hannover (noiosissime, ma per fortuna sono riuscita a dormire più della metà del tempo) sono arrivata alla stazione centrale di Monaco. Non era la mia prima volta, anzi...direi che ormai in questa città ci sono stata una ventina di volte, visto che Silvia, mia sorella, ci vive. Ma questo era il mio primo Oktoberfest! Appena scesa dal treno già si sentiva l'atmosfera, la stazione era affollata come non mai, piena di turisti, e ovunque c'era gente che indossava il Dirndl o i Lederhosen, l'abbigliamento tipico bavarese, un must dell'Oktoberfest.
La prima giornata abbiamo deciso di passarla in tranquillità, e ce ne siamo andati (io, mia sorella, suo marito, e il mio nipotino) ai giardini inglesi (Englischer Garten) per una birra e una cena bavarese (Kartoffelsalat e Bretzel:)).
Venerdì 4 ottobre, invece, io e Silvia siamo andate alla Wiesn, il cuore dell'Oktoberfest. Siamo partite verso mezzogiorno e siamo restate fino a sera. Il primo tendone in cui siamo riuscite ad entrare dopo un po' di fila è stato quello dell'Augustiner. Beh, che dire...l'atmosfera da Oktoberfest è difficile da descrivere, centinaia di persone che bevono, ballano, cantano, si divertono, e si abbracciano come fossero grandi amici, quando in realtà magari si sono conosciuti pochi minuti prima. E' con questo spirito che ho ricevuto una proposta di matrimonio, ahahah! Infatti l'unico posto che abbiamo trovato era accanto a dei tizi simpatici ma "leggermente" ubriachi, che ci hanno fatte sedere con loro, e uno di questi ha iniziato a farmi complimenti e mi ha chiesto di diventare sua moglie, aggiungendo che ha una casa di proprietà, sa cucinare e fare il bucato. Non male, se non fosse per il fatto che aveva una quarantina d'anni e non era proprio il mio tipo ideale...ahahah!
Il secondo tendone che abbiamo visitato è stato lo Spatenbräu. Anche questo bellissimo, con un'atmosfera un po' diversa: infatti è frequentato prevalentemente da ragazzi più giovani. E' stato molto divertente, e non privo, anche questo, di incontri "particolari" e scene esilaranti, complice il fatto che eravamo intorno al terzo litro di birra... eheheh.
Dopo lo Spatenbrau, abbiamo deciso di fare una pausa caffé per ricaricarci, così siamo entrate in un bar carinissimo, allestito sempre sulla Wiesn per l'occasione. Dopo il caffé è stata la volta del terzo tendone, Schottenhammel, anche questo super affollato e bellissimo!

Il giorno successivo, sabato, sono tornata sulla Wiesn, stavolta con dei miei compagni di corso americani del mio programma che si trovavano anche loro a Monaco per l'Oktoberfest. Purtroppo non siamo riusciti ad entrare in nessuno dei tendoni: essendo l'ultimo sabato, la quantità di persone presente era davvero indescrivibile, e lasciavano entrare solo chi aveva la prenotazione. Siamo andati, allora, alla Hofbrauhaus: anche qui c'era tantissima gente e abbiamo dovuto fare la fila fuori, ma dopo venti minuti siamo finalmente entrati e abbiamo mangiato e (novità)....bevuto birra! :-D
Siccome i ragazzi non erano mai stati a Monaco, mi hanno chiesto di portarli ai giardini inglesi. Siamo quindi andati alla Torre Cinese per un'altra birra. Qui non c'era davvero anima viva, forse per via della forte pioggia che nel frattempo cadeva fitta sopra le nostre teste. 
A cena sono andata con mia sorella in un bellissimo ristorante vegetariano, Prinz Myshkin, davvero ottimo! Domenica purtroppo sono ripartita, altre sei ore di noiosissimo treno, ma almeno stavolta non avevo fermate intermedie e sono arrivata diretta a Luneburg, piuttosto stanca ma assolutamente entusiasta di quest'esperienza. Credo proprio che la rifarò!

domenica 3 novembre 2013

10 cose che mi mancheranno della Germania

Sono qui da due mesi ormai, e me ne restano quasi altrettanti. Se potessi resterei qui per sempre, ho pensato seriamente a prolungare il mio soggiorno anche per tutto il prossimo semestre, ma la Francia mi aspetta e non me la sento di tirarmi indietro. Non so se sarà meglio o peggio; visto quanto mi sto divertendo qui direi che non potrebbe andare meglio di così, ma in fondo non si può mai sapere!
Comunque, ecco le dieci cose che mi mancheranno di più della Germania (e di Luneburg in particolare):

1-I TRENI
I treni tedeschi sono qualcosa di fantastico. Sempre super puntuali, sempre super puliti, collegano benissimo ogni città. Anche un posto come Luneburg, una piccola città di provincia, ha una stazione in cui passano treni diretti per moltissime città, senza dover per forza passare per Amburgo. Inoltre, la tessera studente che ci hanno rilasciato all'università quando siamo arrivati ci consente di prendere qualsiasi treno regionale nella Bassa Sassonia completamente gratis. Ripensando al treno Viterbo-Roma che prendo per tornare a casa a volte nei weekend, a tutte le volte che arriva con ore di ritardo, che viene cancellato, che non si sa se tornerò a casa oppure resterò ferma in qualche posto sperduto a causa di guasti, direi che qui i trasporti sono semplicemente grandiosi, ed essendo certi che funzionano ci si risparmia una bella dose di preoccupazioni, ansie, e uscite di casa con ore di anticipo per tragitti che normalmente richiederebbero solo 30 minuti.

2-LE BICICLETTE
Un paio di settimane fa ho finalmente comprato una bici, e devo dire che usarla per spostarmi ha moltissimi vantaggi. Prima di tutto, non sono soggetta agli orari degli autobus, quindi posso uscire di casa quando voglio e rientrare anche dopo le 8 e 20 senza dover fare lunghissime camminate o spendere soldi in taxi (le 8 e 20 è l'ora in cui passa l'ultimo autobus per casa mia). Poi, è salutare, non inquina, e aiuta a mantenersi in forma! Devo dire che  abbastanza faticoso, ma ne vale la pena perché così dopo mezz'ora in bici mangio di più senza sentirmi in colpa :-D Inoltre qui usare la bici è facile, considerando che ogni marciapiede ha una sorta di corsia riservata alle sole biciclette, quindi non si rischia né di travolgere ignari pedoni, né di farsi ammazzare dalle macchine in corsa. Potermi spostare in bicicletta mi mancherà moltissimo!

3-LA MENSA
La mia università a Viterbo possiede una mensa piccola quanto la cucina di casa mia, che ogni giorno offre pasta scotta, insalata acquosa, e due piatti a base di carne o di pesce o di carne e pesce che io ovviamente non posso mangiare, essendo vegetariana. La mensa della mia università qui è grande più o meno quanto tutta l'università di Viterbo, offre una varietà di cibi da far invidia ai migliori ristoranti, si trova sempre un piatto unico completamente vegetariano, o in alternativa delle insalatone piene di tutto e condite con le salse dressing (che in Italia non si trovano MAI), offre mille tipi di pane, di frutta, di dessert, di contorni, di bibite, e (udite udite) oltre alla normale area dove si passa col vassoio per prendere da mangiare, c'è anche un isolotto distaccato dove viene servito solo cibo vegano e biologico, con la zuppa veg del giorno, un altro piatto (di solito pasta, cous cous o sformati di verdure), e insalata fai-da-te con mille tipi di verdure, cereali, salse tra cui scegliere. Ah, il prezzo medio per un pasto varia dai 2 ai 3 euro con la tessera studente!

4-I PREZZI BASSI
Nonostante molti amano affermare che in Germania la vita costa cara, una delle cose che amo di più qui  proprio l'opposto, ossia come tutto (o quasi) costi meno che in Italia! Qualche esempio? La mia tinta per i capelli, che in Italia costa 8-9 euro a pacco, qui la pago 3,50 (stessa marca, stessa linea); lo shampoo che in Italia pago 3 euro qui mi costa 1 euro e 50; al Penny riempio il carrello con una ventina di euro e ho abbastanza cibo per una settimana intera; i prodotti veg (per esempio tofu, cotolette di soia, salame vegano, ecc) costano non dico la metà ma quasi; anche uscire costa meno per quanto riguarda i prezzi di birra, cocktails, e anche per l'entrata in discoteca. Credo che quando tornerò in Italia mi sentirò povera...

5-IL VERDE
Qui a Luneburg (ma anche in molte delle città tedesche che ho visitato da quando sono qui) ci sono alberi e spazi verdi ovunque. Quasi tutte le case sono circondate da giardini, ci sono molti parchi, è pieno di alberi e piante anche lungo i bordi delle strade o nelle piazze. Lo stesso vale per l'università, i cui spazi di natura sono popolati da lepri in libertà, e spesso anche da scoiattoli e rospi :)

6-I RISTORANTI
La varietà di ristoranti che c'è qui a Luneburg, ma anche in quasi tutte le città tedesche che ho visitato, è incredibile. Si può davvero mangiare qualsiasi cosa venga in mente a qualsiasi ora, e in più i prezzi sono molto più bassi. A Roma posso raramente permettermi di cenare al ristorante; qui invece è molto raro che mangi a casa! C'è tantissima scelta, sia per pranzo che per cena, e non solo di ristoranti veri e propri, ma anche di fast food, paninerie, bakeries, e posti informali dove prendere un box di noodles o di falafel e patatine e mangiarlo strada facendo. Inoltre, tutti i ristoranti hanno sempre molta scelta per vegetariani e vegani, e di solito i piatti veg sono contrassegnati da una V sul menu o sono scritti in un altro colore per essere più facilmente identificabili.

7-IL TEDESCO
Amo questa lingua, anche se è così difficile da imparare. Adoro la sensazione di felicità che mi dà il capire un'insegna pubblicitaria, o saper rispondere a una domanda che mi viene rivolta :-D Trovo che sia una lingua splendida, così complessa e articolata, con tanta grammatica e con regole ferree, ma anche creativa: mi divertono, infatti, tutti quei paroloni (molto tipici del tedesco) che sono in realtà composti da 2, 3 o più parole più brevi, unite insieme a formare un diverso significato. Sentir parlare la gente in tedesco, accendere la tv e vedere programmi tedeschi, leggere in tedesco, sforzarmi di parlarlo il più possibile...tutto questo mi mancherà!

8-IL SILENZIO
E' bellissimo salire su un autobus o un treno, o sedersi al ristorante, o camminare in una strada affollata, senza dover ascoltare persone che strillano al telefono, che parlano a voce alta, che gridano, che cantano, ecc. Qui è sempre tutto tranquillo, le persone conversano a bassa voce, non ci sono rumori molesti (a parte nei pub la sera, quando la gente è ubriaca, ma questo è piuttosto accettabile). Una pace e quiete che difficilmente ho trovato in altri paesi e che apprezzo molto qui.

9-IL CIBO
A parte i ristoranti, di cui ho già parlato, ci sono alcune cose che mangio qui di cui non posso davvero più fare a meno! Per esempio, i formaggi che vendono in Germania sono assolutamente favolosi, c'è una grandissima varietà e i prezzi sono bassi. Io mi sono innamorata del formaggio spalmabile al rafano, all'aglio, alle erbe, e alle tre cipolle! Un'altra cosa che amo è il pane: c'è davvero una scelta ampia, sia per quanto riguarda forme e grandezze che gusti e ingredienti. Penso che qui si possa mangiare un tipo di pane diverso ogni giorno senza imbattersi nello stesso due volte per almeno una decina d'anni :-D Per quanto riguarda i dolci, poi, non credo che ci sia un paese che riesca a battere la Germania: che si tratti di cioccolatini o caramelle, cornetti o pasticcini, la scelta è davvero infinita, e soprattutto qualsiasi cosa si sceglie sarà sicuramente deliziosa. Infine, devo menzionare i piatti pronti, salvezza di chi come me non ha tempo per cucinare. Anche in questo caso ci sono infinite opzioni, tutte assolutamente da provare, tra zuppe, pizze, patate, insalate di pasta, verdure, cibo asiatico, eccetera...eccetera...!

10-I MIEI AMICI!
Beh, mi pare piuttosto ovvio, e anche se non è una prerogativa della Germania non potevo non menzionarlo... Ho conosciuto delle persone fantastiche qui, su cui posso davvero contare, e so già che piangerò quando dovrò lasciarle a dicembre... Purtroppo la mia vita è fatta di questo, nuovi incontri e addii, ma sono comunque grata del fatto che delle persone stupende abbiano incrociato il mio cammino. :)

lunedì 21 ottobre 2013

Hannover e Lubeck

Sabato 21 settembre, io e molti altri ragazzi del programma Usac siamo andati a visitare la città di Hannover, la capitale della bassa Sassonia.. Siccome eravamo tanti, una volta arrivati ci siamo divisi in gruppi più piccoli. Io e altre sei ragazze abbiamo deciso di visitare il castello di Marienburg: si trova un po' fuori dalla città, abbiamo impiegato quasi un'ora a raggiungerlo, ma ne è valsa la pena perché è veramente bello, sembra uscito da una fiaba. Come gran parte dei castelli, è circondato dalla natura, un po' sperduto, sulle colline... Davvero un'atmosfera particolare!
Dopo la gita al castello, abbiamo esplorato la città. Hannover è una città di circa 500.000 abitanti, fondata nel Medioevo sul fiume Leine.
Abbiamo fatto un giro nel centro, visto un po' di negozi, poi abbiamo seguito la linea rossa, cioè una linea dipinta sul marciapiede che passa attraverso i posti più importanti. Ci ha condotto alla Rathaus (il municipio), con il suo bellissimo giardino col lago, e varie chiese. Il municipio fu costruito nei primi anni del '900, ed è sede dell'amministrazione cittadina, oltre a costituire un simbolo della città, e uno dei pochi edifici che non furono danneggiati durante la seconda guerra mondiale.


Lubeck, invece, è una citta di poco più di 200.000 abitanti, appartenente in passato alla Lega Anseatica. Anch'essa si trova in Bassa Sassonia, sul corso del fiume Trave.

Il monumento caratteristico di Lubeck è l'Holstentor, una delle porte della città composta da due torri circolari collegate da un edificio centrale. E' il simbolo di Lubeck per eccellenza, e venne costruito nel '400.
La piazza del municipio è uno dei punti più caratteristici, e nel giorno in cui abbiamo visitato la città si svolgeva una sorta di mercato, e c'era anche un gruppo che suonava.
Il municipio di Lubeck è uno dei più antichi di tutto il paese: è stato infatti costruito tra il 1230 e il XVI secolo, ed è stato dichiarato patrimonio dell'umanità dall'Unesco, insieme all'intero centro storico della città.

Per il resto della giornata abbiamo continuato ad esplorare la città, passeggiando per il centro storico, visitando la Chiesa di Santa Caterina, la Chiesa di San Pietro, il fiume, e diversi giardini.
Infine siamo andati al salone del marzapane Niederegger, una specie di paradiso del marzapane su due piani, dove potete trovare di tutto, dai cioccolatini ripieni di marzapane alla frutta di marzapane, dal liquore al marzapane alla cioccolata calda aromatizzata... Meraviglioso! Se avete tempo di sedervi, c'è anche l'area bar, dove potrete gustare caffé, gelati, e altre bevande calde al marzapane e non. E' un posto davvero da non perdere e vale la pena comprare qualcosa. Io ho portato a casa il liquore, di cui sono da sempre una grande fan, e la cioccolata, li ho mischiati insieme ed è uscito fuori qualcosa di strepitoso! :)

domenica 29 settembre 2013

Amburgo e Oktoberfest a Luneburg!

Le lezioni qui a Luneburg sono iniziate... Anzi, in realtà è un po' che non scrivo: non solo sono iniziate, ma ho già avuto il mio primo esame! Seguo un corso di conversazione tedesca e uno di lingua, è una Track, ossia diversi corsi consequenziali (uno al mese e devi passare il primo per accedere al secondo, e così via). Adesso sono al primo, che sarebbe Tedesco Intermedio I. Le lezioni sono abbastanza difficili perché i professori parlano solo in tedesco e vanno molto veloci nello spiegare argomenti nuovi, ma per ora riesco a seguire senza troppi problemi e ho preso due belle A nei primi due quiz. Il sistema universitario americano, purtroppo, è simile a quello del liceo italiano: compiti a casa, testi da scrivere, frequenza obbligatoria alle lezioni, quiz, test, esami intermedi, esame finale... C'è tanto lavoro da fare! Per fortuna ho lezione per solo 4 ore e mezza il lunedì e il mercoledì, e 3 ore il martedì e il giovedì, così riesco a studiare e ad avere una vita sociale :D
Sto conoscendo tantissime persone: per la maggioranza frequento americani del programma USAC, ovviamente, visto che li vedo tutti i giorni tra lezioni e field trips, ma mi vedo anche con qualche tedesco. Per esempio, mercoledì 11 settembre sono andata a casa della mia Buddy insieme ad un po' di americani e un po' di suoi amici tedeschi, e abbiamo fatto la pizza. Nonostante fossi poco fiduciosa (visto che hanno comprato uno strano impasto pronto, color ocra e duro), devo dire che alla fine la pizza era buona, e poi ho passato una bella serata. La sera dopo, invece, sono andata ad un pub irlandese davvero molto bello: praticamente è quasi sotterraneo, molto tipico, con le pareti in pietra... Eravamo circa 30 persone, è stato molto divertente, anche se sono dovuta rientrare a casa presto perché il giorno dopo avevo un test :(
La cosa principale che ho fatto in questi giorni, però, è stata visitare Amburgo!

Sabato 14 settembre
Siamo partiti tutti quanti (io, gli altri studenti Usac e le nostre guide) dalla stazione di Luneburg alle 9 e mezza di mattina e verso le 10 eravamo ad Amburgo. Come prima cosa abbiamo visitato il museo storico della città: devo dire che all'inizio era davvero interessante, però il percorso era lunghissimo, è durato più di due ore, e alla fine non ne potevo quasi più di camminare attraverso tutte quelle sale :D
Dopo il museo, siamo passati per la Reeperbahn, la celebre strada di Amburgo centro della vita notturna e del quartiere a luci rosse (a cui è vietato l'accesso alle donne). Camminando, siamo giunti al grande porto. Il tempo, purtroppo, era orribile: pioveva, tirava vento, la temperatura era intorno ai 12 gradi. Ci siamo imbarcati per un giro su una sorta di battello perché era stato programmato e già prenotato dall'USAC. Non ne sono stata molto entusiasta: faceva un gran freddo, e dopo i primi 30-40 minuti noi tutti non vedevamo l'ora di scendere, è stato molto noioso visto che non solo non ci ha condotti da nessuna parte (essendo solo un giro "panoramico"), ma il cielo era grigio e tutto era avvolto da una nebbiolina che non permetteva di vedere chissà quanto oltre. Metto una foto scattata dal barcone, per dare un'idea :D
Dopo questa poco piacevole ora e mezza, siamo sbarcati e ci siamo diretti verso la chiesa di San Nicola. Abbiamo preso l'ascensore e siamo saliti sulla cima della torre, dalla quale si gode di un bellissimo panorama sulla città. Da lì abbiamo fatto una visita veloce al Municipio di Amburgo, che è anche sede del governo.
Dopo una passeggiata per le bellissime vie del centro, piene di negozi stupendi e di panorami acquatici caratteristici, abbiamo preso il treno e siamo tornati a Luneburg verso le 18 e 30.
Qui ci aspettava una cena offerta da USAC in un ristorante molto carino (e molto buono). Dopo la cena mi sono diretta, insieme a un gruppo di altri studenti, all'Oktoberfest!
Infatti, pare che a Luneburg ogni anno venga organizzato una sorta di Oktoberfest che è come una replica (in scala ridotta, ovviamente) di quello di Monaco di Baviera. Inutile dire che è stato divertentissimo! Un tendone con decine e decine di persone ubriache che cantavano a squarciagola in piedi sulle panche dei tavoli, abbracciandosi e ballando (e ovviamente brindando con enormi calici di birra). La birra era semplicemente ottima: questo, purtroppo, ha fatto sì che ne bevessi circa 3 litri, e mi ha causato molti malesseri il giorno dopo, ma ne è valsa la pena! XD

martedì 10 settembre 2013

Primi giorni a Lüneburg!

Finalmente il momento tanto atteso e pianificato è arrivato. Sono a Luneburg!
Sono qui solo da 6 giorni ma ho già una valanga di cose su cui scrivere, perciò andrò con ordine, iniziamo...

Giorno 1 - Giovedì 5 settembre
Il mio volo è partito puntuale alle 10 di mattina dall'aeroporto di Roma Fiumicino e atterrato all'aeroporto di Amburgo alle 12:10. Io odio volare, come al solito ero agitatissima, ma sono sopravvissuta anche stavolta. Per fortuna è stato un volo tranquillissimo, nemmeno una piccola turbolenza o vuoto d'aria, il che lo ha reso un po' più sopportabile del solito. All'aeroporto di Amburgo avrei dovuto incontrarmi con una ragazza americana nel mio stesso programma il cui volo atterrava alla stessa ora del mio, ma purtroppo non è stato così, non siamo riuscite a trovarci (in effetti l'aeroporto è abbastanza grande), quindi dopo averla cercata una mezz'oretta ho deciso di avviarmi da sola verso Luneburg. Il viaggio in sé non è stato molto difficile, ho dovuto prendere una S-Bahn (metro) dall'aeroporto a Hamburg Hauptbahnhof (la stazione centrale), e da lì un altro treno per Luneburg. In totale ho impiegato poco meno di un'ora. Alla stazione di Luneburg non solo c'era la mia Buddy tedesca (cioè una sorta di guida personale della città che USAC assegna ad ogni studente straniero), ma anche la ragazza che avrei dovuto incontrare all'aeroporto. A quanto pare anche lei mi ha cercata ma non mi ha vista, eheh. Da lì è iniziata una piccola odissea su vari mezzi di trasporto che non racconterò perché lunga e noiosa, ma che posso riassumere in: un autobus, un pullman, 2 chilometri a piedi. Ero stanchissima quando sono finalmente arrivata al mio appartamento, verso le 17:30. Vivo in un quartiere molto bello: è un po' isolato e non ci sono negozi perché è residenziale, ma è carino perché ci sono solo villette circondate da giardini curatissimi, è molto tranquillo e anche piuttosto vicino all'università. La casa dove vivo è un appartamento situato in una villa (divisa in 3 appartamenti in totale), è una mansarda composta da salone, 2 camere, cucina, bagno e ripostiglio, e tutto intorno alla casa c'è un bellissimo giardino. La mia stanza è piccolina ma mi piace molto! La prima cosa che ho fatto è stata andare a fare la spesa perché non mangiavo praticamente dalla sera prima, e ovviamente non avevo nulla in casa. La sera ho conosciuto i miei coinquilini, due ragazzi americani anche loro nel programma Usac.

Giorno 2 - Venerdì 6 settembre
Primo giorno di orientamento! Ci siamo incontrati (noi studenti Usac e professori/resposabili) al centro di Luneburg e per farci prendere confidenza con la città ci hanno divisi in squadre da 6-7 persone ciascuna e ci hanno consegnato dei fogli con delle domande riguardo ad alcun posti nei dintorni (la piazza del mercato, la chiesa, la farmacia, ecc). Il nostro compito era quello di recarci in questi posti e trovare le risposte. Una volta finito, due ore dopo, abbiamo preso tutti l'autobus e siamo andati all'università Leuphana, dove avremo i corsi per tutto il semestre. Abbiamo pranzato alla mensa (che rispetto a quella della mia università a Viterbo è praticamente immensa), credo che ci andrò spesso visto che hanno tantissimi piatti vegetariani <3 Dopo il pranzo, abbiamo esplorato il Campus a piedi, guidati dal direttore Usac di Luneburg. E' un campus piuttosto grande, con circa 10 edifici, una grande biblioteca, un bar, un negozio di libri, una banca e perfino un supermercato. Dopo questo tour è iniziato l'orientamento vero e proprio, in aula, che è durato circa 3 ore e di cui non parlerò perché troppo noioso :D basti sapere che ci hanno spiegato il funzionamento della città, dell'università, dei trasporti, eccetera.
La sera sono uscita con un gruppo di studenti americani e un piccolo gruppo di tedeschi (tra cui la mia Buddy): siamo andati a cena fuori e poi in un pub a bere - ovviamente - birra!



Giorno 3 - Sabato 7 settembre
Questa prima giornata libera l'ho dedicata a Luneburg! Ho infatti deciso di andare all'esplorazione del centro della città, in maniera un po' più approfondita. Così mi sono incontrata con un gruppetto di studenti e siamo andati a spasso per diverse ore. Abbiamo pranzato insieme, purtroppo dal "Kebabbaro", visto che il Kebab è un piatto che negli USA praticamente non esiste e gli americani non vedevano l'ora di provarlo (io ovviamente ho preso la piadina con i falafel, che però era disgustosa lo stesso). Ho notato che le porzioni qui, sia nei ristoranti che nei fast food che a mensa, sono davvero gigantesche; infatti abbiamo praticamente tutti lasciato quasi metà dei nostri panini/piadine perché non ce la facevamo più :-D
La sera volevo uscire, ma dopo tutte queste ore di camminata mi sono addormentata davvero presto, ero esausta!
Luneburg è una città davvero adorabile e sono contenta di averla scelta come meta per studiare all'estero. E' piccola, ma non troppo; l'università è bellissima, efficiente e moderna; il centro storico è davvero particolare e sembra quasi una città fiabesca, ha un'atmosfera magica con i suoi edifici antichi, il fiume, le stradine fatte di pietre... Mi piace moltissimo! Inoltre, anche se non è una città grande, non manca nulla: ci sono molti locali, ristoranti, posti in cui divertirsi, negozi in cui fare shopping, luoghi da visitare.. E se questo non basta, con solo mezz'ora di treno si arriva ad Amburgo (dove andrò sabato prossimo, infatti, e non vedo l'ora)!



Giorno 4 - Domenica 8 settembre
Per questa prima domenica, Usac ha organizzato per noi una partita a Kegel di due ore. Il Kegel è simile al bowling, ma i birilli sono 9, la palla è molto più piccola e leggera, e la pista è stretta. Inoltre lo scopo non è totalizzare un punteggio alto, bensì totalizzare un certo numero di volte una serie di punti (non ricordo esattamente, ma per dare un'idea è come se si dovessero abbattere almeno sei volte 8 birilli, almeno cinque volte 7 birilli, ecc). Nonostante al bowling faccia notoriamente schifo, a Kegel non sono andata poi così male. La mia squadra non ha vinto, ma è stato divertente, direi.
Dopo il Kegel siamo andati a mangiare (quasi) tutti insieme ad un ristorante greco lì vicino. Una delle persone con cui mi vedo di più del gruppo, una ragazza ecuadoriana, ha conosciuto una ragazza tedesca e l'ha presentata anche a me, così dopo la cena siamo andate via con lei, che ci ha portate al maneggio dove tiene il suo bellissimo cavallo. L'abbiamo aiutata a pulirlo, siamo state con lei mentre montava, poi ci ha riportate a casa. Un'altra giornata piena insomma!
A proposito...questa è la casa in cui vivo:

Direi che mi fermo qui, o esce fuori un post davvero chilometrico (non che già non lo sia, in effetti..).
Alla prossima!
Tschüss!